Mantenere alte le difese immunitarie è un obiettivo a cui, in realtà, dover puntare sempre.
Un sistema immunitario efficiente è lo specchio di un organismo equilibrato, che sta “così” bene da poter resistere ad attacchi esterni. Le abitudini da assumere per mantenere questo equilibrio non sono molto differenti da quelle che vengono generalmente raccomandate in tema di benessere: passano infatti da dieta, attività fisica, riposo.
Vediamo insieme quali sono.

Cos’è il sistema immunitario

Quando parliamo di difese immunitarie, parliamo di un sistema di difesa e non a caso. Sono infatti una serie di parti del nostro organismo a costituirlo: dall’esterno, ovvero la pelle, all’interno, come tonsille, milza, midollo osseo, linfonodi, fino ai globuli bianchi contenuti nel nostro sangue. Una strategia di difesa niente male, se può contare su tutti questi alleati!

A vari livelli di cooperazione, questo insieme di tessuti e organi concorre a contrastare le minacce esterne: virus, batteri, parassiti. E non solo: contrastano anche minacce dall’interno, come per esempio le cellule impazzite che stanno alla base dello sviluppo dei tumori.

Quali sono i fattori che possono indebolire questa preziosa risorsa? Molti, e derivano per lo più da abitudini scorrette. Abitudini che sono sia alimentari, che alterazioni del ritmo sonno-veglia, esposizione a fattori climatici e, infine, l’uso improprio di farmaci come gli antibiotici. Perché? Perché la loro azione agisce anche contro i batteri “buoni”, quindi utili, del nostro intestino, provocando effetti collaterali che creano scompenso a più livelli.

Come tenere alte le difese immunitarie

Potremmo riassumere in tre macro-aree i modi per aiutare e tenere alte le difese del nostro organismo: dieta, attività, riposo. Vediamo nello specifico.

Difenditi con l’alimentazione

Un bastimento carico di…. frutta e verdura! Ma non solo: sono tanti i cibi da tenere in considerazione nella propria dieta. Facciamo giusto qualche esempio.

Le verdure ricche di betacarotene (zucca, carote, barbabietole) combattono le infezioni; cavoli e cavolfiore hanno una funzione antitumorale; pomodori e peperoni, così come gli agrumi, sono ricchi di vitamina C e hanno azione antiossidante a aiutano l’organismo nell’assunzione di altre sostanze, come il ferro.

Il miele ha un’azione battericida e agisce come un antibiotico naturale, al pari dell’aglio, che ha anche effetti antimicrobici e antifungini. I legumi, specialmente ben cotti per una migliore digestione, hanno funzione anticancro (specialmente se consumati con la buccia). E c’è spazio anche per i choco-lovers: il cioccolato fondente, infatti, aiuta le cellule di competenza ad adattarsi nella difesa al mutare delle infezioni.

Al contempo, un’assunzione di proteine all’eccesso compromette la funzionalità e la produzione delle glicoproteine che fanno parte del sistema immunitario. Altrettanto va limitato l’uso di alcool e i cibi ricchi di grassi saturi.
Questo anche in funzione del raggiungimento e mantenimento del nostro peso forma e della normale pressione sanguigna, entrambi fattori molto utili come supporto alle difese immunitarie.

L’importanza dell’attività fisica

La sedentarietà, in generale, non rende soltanto i muscoli pigri ma tutto l’organismo in generale. Limita l’esposizione benefica al sole, e in generale a quegli sporadici “attacchi esterni” che mantengono sotto allenamento il sistema immunitario.
Ancora di più, un’equilibrata attività fisica migliora la funzione dei neutrofili, dei microcomponenti dei globuli bianchi. La moderazione è importante: e lo scopriremo leggendo in merito al riposo.

Mai rinunciare al riposo

Lo stress, tanto fisico quanto psicologico, grava sul sistema immunitario creando scompensi all’organismo, tenuto costantemente sotto pressione. Per questo è importante avere un ritmo quotidiano che includa dei momenti di scarico, di relax, così come attività fisica con i dovuti tempi di recupero tra una sessione e la successiva.

Importante anche il sonno notturno: è durante questo che l’organismo, oltre a riposare, riesce a rielaborare le sostanze introdotte con l’alimentazione, come per esempio le proteine, e se ne serve per contrastare gli eventuali agenti patogeni.

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