Tra le domande più frequenti che mi vengono poste dai miei clienti e dai tanti utenti che mi contattano per consulenze, quelle sull’efficacia e il funzionamento del digiuno intermittente continuano a crescere in maniera vertiginosa.

Come funziona il digiuno intermittente? In che modo si devono alternare i momenti in cui si mangia a quelli di digiuno? Quali sono gli effetti positivi sulla forma fisica apportati dal digiuno intermittente?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Il digiuno intermittente è un approccio nutrizionale che ti suggerisce quando – e non necessariamente cosa – mangiare. Può essere applicato in diversi modi:

  • A giorni alterni: più che digiunare, questa versione impone un limite di 600 calorie per due giorni la settimana; durante gli altri cinque giorni si può invece mangiare ciò che si preferisce.
  • 16/8: è uno schema che suddivide la giornata in due parti, le 8 ore in cui si dorme più altre 8 di digiuno e 8 ore in cui è invece possibile mangiare; solitamente le 8 ore scelte per poter consumare i pasti vanno dalle 12 alle 20.
  • Eat-Stop-Eat: secondo questo modello di digiuno intermittente, forse il più conosciuto, si mangia un giorno sì e un giorno no, per massimo due volte alla settimana.

In tutte e tre le versioni, è sempre consentito il consumo di bevande come caffè e tè, ovviamente senza l’aggiunta di zucchero.

Quali sono gli effetti sul nostro corpo?

Se abbinato ad esercizio fisico costante, il digiuno intermittente migliora la sensibilità insulinica, rendendo quindi più semplice bruciare grassi e facilitando di conseguenza il processo di dimagrimento.

La perdita di peso è il naturale risultato del deficit calorico creato dal saltare i pasti: fondamentale però che non si compensino i periodi di digiuno con il consumo di cibi eccessivamente grassi o zuccherati. Imprescindibile perché il digiuno intermittente dia i suoi frutti è che i pasti consumati siano infatti perfettamente bilanciati, mantenendo costante l’equilibrio dei macronutrienti.

Come resistere allora agli attacchi di fame improvvisi durante i momenti di digiuno? Come detto, tè e caffè oltre ad essere consentiti sono i migliori alleati per intervenire in caso di fame improvvisa, ottimi per resistere in vista del successivo pasto “consentito”.

Per maggiori info e per una consulenza su digiuno intermittente e nutrizione in generale, puoi contattarmi sui miei canali social, ai miei recapiti telefonici, per email o puoi passare a trovarmi presso il mio studio di Via Duca degli Abruzzi, 205B a San Giovanni la Punta, in provincia di Catania.