I BENEFICI DELLA  MUSICA NELL’ALLENAMENTO

Praticare attività fisica a ritmo di musica  può migliorare le prestazioni e ridurre il senso di fatica, ci aiuterà ad andare avanti con il sorriso e concludere il nostro allenamento senza troppi sforzi. Ora vediamo nel dettaglio tutti i benefici della musica nell’allenamento.

Cosa succede al nostro cervello quando usiamo le cuffie e la musica ci pervade?

Recenti studi effettuati dagli scienziati della Brunel University di Londra che hanno testato gli effetti della musica con uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Psychophysiology,  hanno appurato che la musica attiva il lobo frontale inferiore, un’area del cervello deputata all’integrazione delle informazioni sensoriali esterne, come quelle che arrivano dai muscoli tra cui anche le informazioni sull’affaticamento.

Dunque “Ascoltare musica” fa bene e apporta diversi vantaggi:

  • Prima dell’allenamento per trovare la propria dimensione e concentrazione;
  • Durante l’allenamento per aumentare l’intensità e la durata dell’allenamento stesso, in quanto renderebbe lo sforzo più stimolante e gratificante allontanando le sensazioni di fatica;
  • Post allenamento ascoltare musica lascia il soggetto tendenzialmente più attivo e gli consentirà di recuperare più rapidamente dalla sensazione di fatica;

 

A livello sportivo di solito gli atleti utilizzano la musica in diversi modi principali:

🎧 uno prevede l’utilizzo della musica mentre si è impegnati in attività fisica;

🎧 uno invece, in cui la musica viene utilizzata prima della prestazione vera e propria;

🎧 Oppure chi si allena semplicemente per stare in forma, utilizza la musica, per aumentare l’attenzione, migliorare il tono dell’umore e delle energie.

 

Qualunque musica va bene quando si fa attività fisica oppure va scelta con cura?

Gli autori  sostengono che il pop e il rock, con determinati ritmi, aumentano la resistenza fisica nella pratica sportiva e danno una carica maggiore anche durante allenamenti intensi, combattendo la fatica e motivando all’allenamento. Questo è dovuto all’attivazione di cellule nervose nella corteccia cerebrale che generano onde che in base all’intensità dei suoni si dividono in quattro classi:

– ONDE DELTA (sonno profondo) hanno una frequenza tra 0.5 e 4 Hertz, caratteristiche del sonno profondo, dello stato inconscio della mente, al sonno senza sogni;
– ONDE THETA (primo stadio del sonno) frequenza tra i 4 e gli 8 Hertz, la mente è impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, tipiche del sonno REM, cioè quando si sogna;
– ONDE ALFA ( rilassamento vigile) hanno frequenza tra 8 e 14 Hertz, stato di coscienza attenta ma rilassata, dove la mente è recettiva, e può concentrarsi nella soluzione di problemi;
– ONDE BETA ( stato di allerta e concentrazione) tra i 14 e i 30 Hertz, sono all base delle attività di sopravvivenza e ci permettono di tenere le situazioni sotto controllo.

Pertanto, le canzoni ideali per l’allenamento da moderato a intenso sono quelle che hanno da 120 a 140 battute al minuto, ovvero quelle che generano onde Beta  mentre ritmi più lenti, tipiche delle onde Alfa, sono naturalmente più adatti alle fasi di stretching e defaticamento.

In conclusione, si evince che il potere della musica è innegabile, perché a seconda della stimolazione acustica il nostro organismo viene influenzato sotto molti aspetti, generando diverse reazioni: da un lato, distrae dall’esecuzione dell’esercizio fisico e dalla fatica, ha un effetto rilassante e riduce la tensione muscolare, favorendo un maggiore afflusso di Sangue; dall’altro la musica fornisce un feedback al movimento che aiuta ad avere maggiore controllo sul movimento stesso e consente di migliorare la Performance, con un incremento della motivazione .